Titolo ambiguo per questo post, che vuole difendere sia l’italiano come lingua, sia l’italiano come individuo, al di là di qualunque pregiudizio razzista.
In Italia spendiamo mediamente appena 65 euro in acquisto di libri – mentre la Norvegia, che è il paese europeo dove si legge di più ne spende ben 208 a testa ogni anno -; l’alta percentuale di neologismi, a cominciare dal colonialismo linguistico inglese per colpa dell’informatica – ma chi ha deciso che “bloggare” è un verbo della prima coniugazione? -, per non parlare della quantità di contaminazioni d’oltre confine (a partire da quelle degli immigrati, ognuno con il suo particolare tipo di italiano), per finire con il simbolismo adolescenziale di sms e quant’altro (tvb, xché, eccetera) stanno inquinando selvaggiamente la nostra lingua.
Se a tutto questo si aggiunge l’appiattimento del giornalismo dovuto a – presunte – ragioni di sinteticità che più spesso mascherano ignoranza, si capisce come sia urgente la rivolta dell’italiano.
Di seguito, il bestiario della politica nostrana, un politichese spurio che ho già cercato senza troppo successo di proporre in questo blog. Lo rifaccio sperando di avere questa volta qualche successo in più.
(Le date sotto ogni citazione faciliteranno, per le sedute pubbliche, il riscontro audio video nei relativi siti)
«Penso che sono presenti qui tutti i 40 voti, presenti all’interno delle votazioni, certissimamente, erano all’epoca d’accordo con quello che oggi proponiamo e contestavano che noi avessimo dismesso esattamente quello che si proponeva nell’emendamento”.
(il consigliere Rocco Palese consiglio regionale della Puglia – 10 settembre 2008, sul piano sanitario della Puglia)
”Non discuto su grandi situazioni, sui metodi e quant’altro, ma non è che sia stata una occasione della sinistra chiamata alla responsabilità che non abbia innestato una serie di fatti e di circostanze che hanno contemplato”.
(il consigliere Rocco Palese consiglio regionale della Puglia – 10 settembre 2008, sul piano sanitario della Puglia)
“E quale delle migliori occasioni, nel meridione d’Italia, di andare a toccare mi stanno togliendo l’ospedale?”
(il consigliere Roberto Ruocco consiglio regionale – 10 settembre 2008, sul piano sanitario della Puglia)
“La strada del qualche cosa accessorio che ci serva come punto di partenza vediamo adesso come individuarla e come ci serva per partire già dall’inizio usando cose magari datate, ma che perlomeno son cose consolidate”
(Ministro Calderoli, Conferenza Unificata – 18 settembre, sul federalismo amministrativo)
“C’è un vincolo di legge, quindi, e non è che arriva il ministro del tesoro a firmare, perché lì c’è un signore che si chiama ragioneria generale dello Stato, che firma lui”
(il consigliere Donato Robilotta consiglio regionale del Lazio – 24 settembre 2008, sul mancato finanziamento dello Stato alla Regione).
“Quando avete problemi di maggioranza, la buttate a cagnara contro il Governo”
(il consigliere Donato Robilotta consiglio regionale del Lazio – 24 settembre 2008, sul mancato finanziamento dello Stato alla Regione).
“Non vorrei, come ho detto nel 2007 che tu a forza di dire di no, alla fine ho ragione io”
(il consigliere Donato Robilotta consiglio regionale del Lazio – 24 settembre 2008, sul mancato finanziamento dello Stato alla Regione).
“Perché le carte si possono avere con tanti occhi, un po’ elastici, un po’ meno elastici [...]. Noi abbiamo nominato la norma fatta da voi facendola coincidere con il presidente della regione”.
(il consigliere Donato Robilotta consiglio regionale del Lazio – 24 settembre 2008, sul mancato finanziamento dello Stato alla Regione).
“Il debito della Regione Lazio al 31 dicembre così come certificato dal ministero del tesoro, dalla Regione Lazio nella persona di quelli che c’erano un anno fa, dalla KLMG e non so più da chi cazzo altro, danno 2,4 miliardi di debito non transatto”
(il consigliere Donato Robilotta consiglio regionale del Lazio – 24 settembre 2008, sul mancato finanziamento dello Stato alla Regione).
“Noi da anni, oramai, lo spostamento è uno spostamento che è avvenuto di fatto di un potere dal Parlamento all’esecutivo”
(Onorevole Sesa Amici, commissioni riunite affari costituzionali di Camera e Senato – 24 settembre 2008)
“Tra un minuto non sarò più Pierino Pepe, quello allegro, quello simpatico. Mi trasformo, piaccia o non piaccia”.
(Il Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Pietro Pepe, cercando di riportare il consiglio all’ordine. Consiglio regionale della Puglia 30 settembre 2008)
“Il Governo ha compiuto un’accelerazione su questo punto inserendolo nel PDF, ragion per cui credo che abbia tutta l’intenzione di voler realizzare l’opera”.
(Assessore regionale della Calabria, Incarnato, sul programma grandi opere – riunione del CIPE, 30 Settembre 2008)
“Aversi posto il problema….”
(consigliere Dino Marino, consiglio regionale della Puglia, 4 febbraio 2010 relatore del DDL n. 32/2009 del 15/12/2009 “Istituzione del fondo di solidarietà ai familiari di lavoratrici e lavoratori deceduti a causa di incidenti nei luoghi di lavoro”)
“Proprio perché anche io ritengo una legge importante, la ritengo una legge importante che si inserisce in un ragionamento complicato della società attuale mo’ e dei ritmi dei livelli di produzione e anche delle garanzie rispetto ai lavoratori”.
(Consigliere Vito Leonardo Aloisi, consiglio regionale della Puglia, 4 febbraio 2010 relatore del DDL n. 32/2009 del 15/12/2009 “Istituzione del fondo di solidarietà ai familiari di lavoratrici e lavoratori deceduti a causa di incidenti nei luoghi di lavoro”)
“Tutti gli ordini dei medici delle province pugliesi si sono dati appuntamento il giorno 15 gennaio del mese passato”
(Consigliere Giuseppe Romano, consiglio regionale della Puglia, 8 febbraio 2010, su Misure urgenti in materia sanitaria)
“Si è detto, poi i tempi sono stati un po’ posticipati, che noi si aspettava di comprendere complessivamente non solo la parte che attiene alla sanità, ma anche quello che attiene i lavori pubblici e le altre materie, per capire se la volontà di guardare tutto quello che attiene a disposizioni inderogabili, ad attenzione rispetto ai cittadini pugliesi era possibile praticarlo, anziché assistere ad una lenzuolata che risponde più a esigenze ideologiche o di altro tipo”.
(Consigliere Vito Leonardo Aloisi, consiglio regionale della Puglia, 8 febbraio 2010, su Misure urgenti in materia sanitaria)
“Siccome siete tutti impegnati a rimanere qua, nel momento in cui vedo che il treno non cammina, vi richiamo tutti qua e riapriamo la discussione. E poi c’abbiamo l’assessore ai treni”
(Presidente Pierino Pepe, consiglio regionale della Puglia, 8 febbraio 2010 Misure urgenti in materia sanitaria)
“Fare provvedimenti urgenti, ancor quando urgenti”
(Consigliere Tommaso Attanasio, consiglio regionale della Puglia, 8 febbraio 2010, su Misure urgenti in materia sanitaria)
“Una nuova amministrazione, una nuova coalizione che possa poter interpretare”
(Consigliere Tommaso Attanasio, consiglio regionale della Puglia, 8 febbraio 2010, su Misure urgenti in materia sanitaria)
“Ma incide moltissimo sul fatto che queste risorse mal sprecate”
(Consigliere Tommaso Attanasio, consiglio regionale della Puglia, 8 febbraio 2010, su Misure urgenti in materia sanitaria)
“Doveva essere il piano, il primo atto che doveva essere revocato, un piano combattuto, vilipendiato in tutti i sensi”
(Consigliere Rocco Palese, consiglio regionale della Puglia, 8 febbraio 2010, su Misure urgenti in materia sanitaria)
“Noi non eravamo in grado di immaginare un nostro servizio di qualità eventualmente anche rispetto alle cose che diceva il consigliere Robilotta la possibilità o meno eventualmente di estendere migliorarla e quantificarlo insomma un servizio cui già esistente che comunque doveva eventualmente assolutamente determinare i servizi minimi e l’allungamento […]”
(assessore Dalia, consiglio regionale del Lazio, 24 febbraio 2010, su “Elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dei coadiutori del Garante medesimo”)
“L’altra cosa che dico è che l’opposizione nel meccanismo è giusto e più che mai sereno come ci sia anche l’opposizione…”.
(assessore Francesco Dalia, consiglio regionale del Lazio, 24 febbraio 2010, su “Elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dei coadiutori del Garante medesimo”)
“Oltretutto c’è un’anomalia, che la commissione bilancio debba valutare i curriculam dei candidati…”
(assessore Nieri, consiglio regionale del Lazio, 24 febbraio 2010, su Elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dei coadiutori del Garante medesimo)
“Il ministero ha stabilito una data entro quella data se non vado esatto mi correggerete sicuramente”
(onorevole Giuseppe Ruvolo, commissione agricoltura 17 marzo 2010, Seguito dell’audizione del Commissario ad acta per la gestione delle attività della soppressa Agensud trasferite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ingegner Roberto Iodice)
“La contabilità analitica della Regione Lazio contribuisce per il 40 per cento allo sfondamento globale italiano: una cosa di cui essere andati fieri”.
(Luigi Frati, rettore dell’università la Sapienza, Senato accademico del 23 Marzo 2010, su Revisione Statuto della Sapienza)
“Tra l’altro sono sceglibili in una certa categoria e non liberi, e soprattutto contano se ci sono, e se non ci sono è come se non ci fossero”.
(Luigi Frati, rettore dell’università la Sapienza, Senato accademico del 23 Marzo 2010, su Revisione Statuto della Sapienza)
“Noi abbiamo una fascia d’età, come lei mi insegna, Presidente, che va dai 50 ai 65 anni con poteri di deroga superiore per eccezionali meriti. Qui abbiamo un giovane di 45 anni…”.
(professor Manzella Consiglio di presidenza della corte dei conti del 23 Marzo 2010)
“Si può fare ameno della tv […]”
(campagna elettorale, ‘Così il web
ha cambiato le regole del gioco – Il format di Enrico Mentana ha provato due cose fondamentali’, Aldo Grasso, corriere.it, 27 marzo 2010)
“Anche qui guardiamoci con le palle negli occhi”
(Luigi Frati, rettore dell’università la Sapienza, Senato accademico del 4 Maggio
2010, su Revisione Statuto della Sapienza)
“Cercherò di essere silente mentre parlo, ma è difficile, Presidente”.
(Consigliere Francesco Storace, prima seduta del consiglio regionale del Lazio, 12 maggio 2010, su articolo 38 del regolamento)
“Non faccio altro che svolgere un ruolo super partner”.
(Consigliere Claudio Fazzone, presidente f.f. prima seduta del consiglio regionale del Lazio, 12 maggio 2010, su votazione del Presidente del Consiglio)
“Perché poi sappiamo cosa può succedere quando succede qualcosa”
(Vice Presidente dell’ANCI, Osvaldo Napoli, Direttivo Anci, 2010)
“Ringrazio Angelo per la pazienza di avermelo fatto rubare”.
(Giacomo D’Arrigo, coordinatore nazionale ANCI Giovane, II Assemblea programmatica nazionale ANCI Giovane, Taormina, 7 maggio 2010)
“Sono Andrea chiamo da Torino ringrazio Radio Radicale per questa cosa e rinnovo un appello già fatto nelle chiamate precedenti a tutti quanti soprattutto ai credenti a smetterla di affidarsi alle religioni soprattutto quella cattolica perché è il modo è l’unico modo per riuscire a capirne qualche cosa di che cosa diavolo siamo. Credere a Dio dire è un pensiero che ci svia completamente ci affidiamo a quello ma in realtà non abbiamo capito niente per cortesia smettiamola di credere a Dio grazie a tutti”
(Un radio ascoltatore in una telefonata a Radio Radicale)
“Presidente aggiunto Minerva: Questa è la cartina di tornasole […].
Professor Manzella: Sarà la cartina del Presidente Lazzaro personalmente, però se il Consiglio vota dieci a uno, può tornasolare quanto vuole, ma rimane solo, torna solo”.
(Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, adunanza del 19 Maggio 2010)
“Mi auguro che sia una legislatura molto profica”.
(il Consigliere Rocco Palese, prima seduta del Consiglio regionale della Puglia Lazio, 27 maggio 2010, su votazione del Presidente del Consiglio)
“La mia preferenza è quindi nei confronti del Calamaro – ho fame! – ”
(Primo referendario Patrizia Ferrari, adunanza della Corte dei conti dell’8 giugno 2010)